Il Pokémon di Cydonia o "il sonno dei videogiocatori genera monster collector"
L'industria dei videogiochi italiana non crescerà mai se l'unica cosa che funziona sono le presentazioni
Quando Jyamma Games ha presentato La Divina Commedia mi sono subito posto la questione della fattibilità del progetto. Al di là di tutti i problemi interni avuti nello sviluppo di Enotria, il suo gioco precedente, c’era una domanda che ha iniziato a ronzarmi in testa dal momento in cui ho letto il nome del team di sviluppo alla fine del video: cosa sto guardando? A prescindere dalla cornice prestigiosa e costosissima, l’Opening Night Live della Gamescom 2025, era evidente che dietro a quel filmato in CGI non c’era un gioco, anche perché Enotria all’epoca non era uscito nemmeno da un anno, quindi non c’era stato materialmente il tempo per sviluppare qualcosa di presentabile.
Insomma, avevamo un team di sviluppo con dei grossi problemi che, pochi mesi dopo aver lanciato un gioco, apparentemente con scarso successo, presentava al mondo il suo nuovo progetto con un (brutto) trailer in computer grafica costruito ad arte, senza mostrare niente di concreto, ma accompagnandolo con la descrizione di caratteristiche di gameplay che, visto il contesto, apparivano come dei semplici desiderata.
Di fronte alla campagna Kickstarter di Wonderful Neoran Valley, il monster collector dell’influencer Cydonia, di cui ricordiamo il recente scandalo blind run, ho avuto sensazioni simili.
Kickstarter lo frequento praticamente dalla fondazione del servizio. Nel corso degli anni ho finanziato molti progetti, la maggior parte dei quali finiti bene, come Amiga Trumps Powerplay Card Game, R-Type Final 2 o i libri Through the Moongate. Altri fortunatamente pochi, sono andati male, come Unsung Story, Starr Mazer o Xydonia. Non mi lamento più di tanto di questi ultimi, perché sono conscio dei rischi che comporta partecipare a delle campagne di crowdfunding, che non equivalgono all’acquisto di qualcosa, ma solo a dare supporto a chi non ha fondi per realizzare le sue idee. In termini pratici è un piccolo investimento su qualcosa che si spera arrivi a esistere in una forma vicina a quella promessa, ma che comporta il rischio concreto di fallimento.
Con l’esperienza, ho capito dove andare a guardare per minimizzare i rischi, ossia per valutare se mi trovo di fronte a un progetto serio e con buone probabilità di riuscita o a un potenziale fallimento.
Ogni tipo di prodotto apre alle sue valutazioni, ma per i videogiochi il fattore principale da considerare non sono le decorazioni della pagina (video, foto, immagini varie) o le promesse presenti nel testo, ma la composizione del team di sviluppo, quantomeno del core team, che viene prima di tutto il resto. Meglio è se è presente un prototipo giocabile o una demo, ma prima di ogni cosa voglio sapere chi ci sta lavorando, perché devo capire se ha le competenze adatte per realizzare ciò che promette.
I videogiochi sono complicati da creare e non ci si può improvvisare sviluppatori dalla mattina alla sera. In questo caso è stato presentato un monster collector roguelike, un genere di suo complicatissimo da gestire, che deve tenere conto di una moltitudine di fattori e sistemi diversi, quindi di molteplici competenze, non solo quelle artistiche.
Ora, scorrendo la pagina Kickstarter di Wonderful Neoran Valley trovo tante promesse, un po’ di grafica, ma nessun accenno al team di sviluppo, Nara Studio, che viene descritto semplicemente come un “Piccolo team indie con sede a Milano” di cui non vengono indicate le competenze, ma viene detto che ama “i videogioci, la pizza e i nostri piccoli amici Neran”.
Ok, amate la pizza e i vostri personaggi, ma al gioco chi ci sta lavorando? Da chi è composto questo piccolo team indie che ama i videogiochi? Per adesso l’unico nome emerso è Cydonia, che da quel che risulta ha scarse competenze nello sviluppo di videogiochi, si rivolge alla “communis opinio” quando ne parla e capisce poco o nulla di game design.
Ora, immagino che il gioco non lo sviluppi da solo, ma non c’è traccia di nomi di sviluppatori nelle FAQ, nella descrizione o nel video, con quest’ultimo che sembra essere un mockup, ossia sembra essere stato realizzato ad arte per dare un’idea di quello che Wonderful Neoran Valley vorrebbe essere, un po’ come fatto da Jyamma Games con il video di La Divina Commedia di cui parlavo sopra.
Sotto al titolo leggo “It's a very fun game!” Cosa c’è di “fun”, visto che ancora non c’è niente di concreto? Nella descrizione leggo che le fonti d’ispirazione del team amante della pizza sono state Pokémon, Shin Megami Tensei, Slay the Spire, Balatro e Inscryption… Un bel mix, quindi qual è la direzione? Chi sarà il game director che si prodigherà a far convivere sullo schermo tutte queste anime differenti?
La descrizione illustra un gioco in cui si guida un personaggio, The Knight, si va alla ricerca di Neoran per formare un team, vengono illustrati alcuni dei presunti sistemi di gioco in maniera molto generica, vengono presentati alcuni artwork, si parla della presenza di contenuti horror, c’è già anche un artbook e così via. Tutto bellissimo, ma chi lo sviluppa? A conti fatti, parliamo di un gameplay che non appare per niente banale da creare. Già gli elementi roguelike sono difficilissimi da gestire, come vi potrà raccontare chiunque ne ha realizzato uno, ma aggiungendoci tutto il resto?
Non sto dicendo che non è fattibile, lungi da me. Mi chiedo però: chi lo farà? Chi lo dirigerà? Il team esiste già o sarà trovato dopo la raccolta fondi, in base ai soldi disponibili? Vorrei saperlo prima di pagare, perché dare una risposta a queste domande è fondamentale per capire se Wonderful Neoran Valley abbia o meno qualche chance di diventare realtà.
Ripeto: ci vogliono persone di grande esperienza per riuscire in una simile impresa. Possibile che non si sia potuto svelare un nome, a parte quello di Cydonia, che è stato sicuramente utile per raccogliere rapidamente la cifra richiesta, ma che non dà alcuna garanzia sullo sviluppo effettivo del gioco?
Ritengo questi dubbi non solo leggitimi, ma sacrosanti. Chiaramente, nel caso in cui i nomi emergeranno, li riporterò, facendo le valutazioni del caso. Per adesso, l’impressione è di trovarsi di fronte a un videogioco sognato da qualcuno che non ha la più pallida idea di come farlo diventare realtà, ma che sa creare delle cornici splendide.



A chiunque dica che non sono resi noti i nomi del team di sviluppo a scopi di tutela, direi che è un po’ come non rivelare il regista o il cast di un film fino all’esordio in sala.
Sono d’accordo, è stata la dimostrazione che alla fine se hai una fanbase numerosa e davvero tanto fidelizzata il resto non conta. Gli auguro il meglio, ovviamente, ma è abbastanza preoccupante questo fatto.